giovedì 24 novembre 2016

Tecnologia: MOTORE immobile del mondo

App. Smartphones. Pc. Tablet. Iphone. S7. S6. Internet. Google. Facebook.
Oggi come non mai queste parole sono entrate a far parte del nostro vocabolario.
10 Parole. Un unico concetto che li lega e che li racchiude: Intelligenza Artificiale.
Viviamo immersi in un mondo tecnologico dominato da macchine quasi perfette, la cui presenza cambia il nostro rapporto con la dimensione spazio-temporale. Alcune fanno parte della quotidianità (come le app e i Social Network) in modo così intimo da far dimenticare la loro origine artificiale; difatti la relazione uomo-macchina è sempre stata oggetto di studi e ricerche. 
Il rapporto tra mente e cervello, per i funzionalisti , è analogo a quello tra software e hardware, rispettivamente cervello e corpo umano.

La tecnologia e il mondo dell'informatica negli ultimi dieci anni ha fatto dei veri e propri miracoli. Luoghi distanti migliaia di chilometri tra loro, oggi sono "collegati" tramite database che gestiscono ingenti flussi di dati. 
Il mercato degli smartphones e quello delle singole app ha scomposto il mondo delle borse e il sistema dell'intera economia mondiale. 
È sbalorditivo come il titolo azionario di Facebook sia attualmente in continua crescita. Facebook, una "merce virtuale", il cui valore frutta cento volte più  di una merce reale. Attualmente l'informatica e la ricerca si stanno un po' rilassando, concentrandosi maggiormente sull'ottimizzazione delle app, sul design degli smartphones, sulla ricerca di componenti sempre più performanti, tralasciando la produzione e la creazione di dispositivi più creativi e originali, fossilizzando così l'evoluzione.
Facendo un parallelismo, trent'anni fa, un uomo e una donna innamorati comunicavano tramite lettere o telegrafi, mentre  oggi possono avere un contatto visivo gratis e illimitato grazie ad appositi programmi e applicazioni. Tutto ciò ci ha migliorati, ci ha reso e ci renderà felici, solo se faremo uso della tecnologia in modo cosciente e senza abusarne.

mercoledì 16 novembre 2016

L'Italia che verrà.

4 Dicembre. Non si parla d'altro ormai.
<<Approvate il testo della legge costituzionale concernente "disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione', approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016>>
Si è proprio questo il testo che ogni cittadino italiano, avente diritto e dovere di voto, avrà davanti i propri occhi dentro la cabina elettorale allestita per il faditico giorno.
È un giorno di dialogo tra la classe politica e il singolo cittadino, solo che spesso il singolo cittadino è una persona che a stento riesce ad arrivare a fine mese e a mantenere moglie e figli.
Sempre il nostro soggetto, ipoteticamente potrebbe lavorare in una fabbrica per più di 10 ore al giorno e mensilmente pagare dei contributi per riservarsi un discreto vitalizio che lo assista in età più avanzata.
Vergogna. Il debito pubblico italiano ammonta a 132,6% del PIL (secondo una stima del 2013) e ancora oggi ci sono  persone che hanno lavorato solo poche ore in tutta la loro vita e prendono delle pensioni esorbitanti.
L'Italia è un paese in piena crisi. Non ne siamo ustiti. Mai. Qualcosa dovrà pur cambiare, non dobbiamo "spremere" l'economia del nostro paese. Dobbiamo cambiare mentalità. Tutti. Dobbiamo amare di più la terra che i nostri avi ci hanno lasciato. Una terra bellissima dove dobbiamo coltivare i nostri frutti in modo sano e coscienzioso. In modo che, un giorno, i nostri figli si guardino intorno e ci ringrazino per quello che abbiamo riservato loro.

giovedì 10 novembre 2016

Obama: <<Lascio America migliore di 8 anni fa, ora unità>>.

Obama: <<Lascio America migliore di 8 anni fa, ora unità>>.

Con queste parole,ieri, Barack Obama 44esimo presidente degli USA, ha lasciato dopo dieci anni di mandato la Casa Bianca. Proprio così, lascia l'America paese dove i suoi avi si sono integrati e dove è riuscito a spiccare per le sue doti di democratico liberale.
Ieri.11.45. Le testate giornalistice proclamavano Donald Trump nuovo presidente degli usa. Ma chi è veramente Trump?
Noto personaggio televisivo, imprenditore ed economista ; si presenta alla casa bianca con un patrimonio economico pari a poco più di 4.3 miliardi di dollari. Obiettivo del neopresidente, come si è visto anche in campagna elettorale e punto cruciale del suo programma politico, è quello di imporre una politica di sviluppo economico in grado di portare l'America al massimo livello economico mai visto in precedenza.
Molte sono le lacune presenti all'interno del programma del repubblicano, prima fra tutte: il dazio che ogni cittadino proveniente dalla stato islamico debba pagare per vivere negli usa.
Si prospetta che Trump diventi l'uomo più potente del mondo, riuscirà a ricoprire il ruolo affidatogli?
<<Corsi e ricorsi storici>> scriveva Giambattista Vico, ma non possiamo giudicare a priori e non ci resta solo che aspettare i frutti di questa nuova presidenza.